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Peperoni sottolio

FORMATI

CONFEZIONE

vasetto di vetro

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SCHEDA TECNICA Peperoni sottolio

Caratteristiche nutrizionali Peperoni sottolio

La caratteristica nutrizionale principale del peperone è il suo elevato contenuto di vitamina C o acido ascorbico e di vitamina A.

La notevole presenza di vitamina C, di cui il peperone è più ricco anche rispetto agli agrumi (se lasciato crudo), ne fa un prodotto con caratteristiche salutari di vario tipo.

Tra le varietà dolci i peperoni gialli sono quelli con un buon contenuto di vitamina C (126 mg/100 g) ma sono le varietà piccanti le più ricche di vitamine tanto che raggiungono valori 300 volte superiori di ciascuno degli altri ortaggi coltivati, con un contenuto di ascorbico altissimo e quindi sconsigliate a chi soffre di ulcera o iperacidità gastrica e ai bambini.

Altri costituenti di una certa rilevanza sono il betacarotene (specie se il peperone è rosso) e flavonoidi (antiossidanti che agiscono contro i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare). Sono presenti anche sali minerali come magnesio, ferro, rame, zinco e calcio che hanno il pregio di stimolare la vitalità dei tessuti e di attivare il circolo venoso e capillare prevenendo le malattie vascolari.

Altra importante proprietà dei peperoni è quella che li rende poco calorici (Kcal 22/100 g) poiché costituiti per oltre il 90% da acqua e da pochissimi grassi (0,3 g/100 g); è quindi di un cibo consigliato in caso di diete ipocaloriche

Storia

 Secondo alcuni studiosi il centro di partenza della diffusione di questo vegetale è il Brasile, secondo altri la Giamaica, comunque alcuni archeologi hanno trovato semi di peperone in tombe preistoriche nella regione di Lima.
Una precisa testimonianza la troviamo nella biografia di Montezuma, ultimo signore degli Aztechi, che mentre era prigioniero di Cortez, passava il tempo scherzando con le sue concubine mangiando pietanze con peperoncino rosso.

E’ una delle tante piante orticola provenienti dall’America meridionale e fu importata in Europa nella seconda metà del ‘500.
Chiamato dapprima “pepe d’India”, in Italia assunse il nome di “peperone” a causa del suo sapore molto affine a quello del pepe. 

Questo ortaggio, al contrario del fratello peperoncino, non ebbe una rapida diffusione nella cucina italiana, anche se venne usato nelle ricette napoletane per la pasta prima che il pomodoro lo soppiantasse. 

Del peperone troviamo alcuni cenni nella letteratura gastronomica del Seicento: Carlo Nascia lo propone con la cottura del tacchino e Antonio Latini per insaporire le salse. 
Un secolo dopo Vincenzo Corrado qualifica ancora questo ortaggio come "cibo rustico e volgare" pur ammettendo che piaceva a molte persone. 
Nell'Ottocento i peperoni sott'aceto di un'oste veronese finirono addirittura sulla tavola di Napoleone, dell'imperatore D'Austria e del re di Napoli. 

Oggi l'Ungheria è una delle principali produttrici di paprika (spezia ottenuta da particolari varietà di peperoni contenenti elevate percentuali di capsicina, che vengono fatti essiccare, ridotti in polvere e mescolati con farina di frumento).

 

Utilizzo in cucina

E’ utile dire, anzitutto, che il peperone è squisito anche mangiato crudo, senza alcuna cottura o condimento. Molti nutrizionisti, tra l’altro, evidenziano che il peperone gustato in questo modo conserva in modo impeccabile le sue pregevoli proprietà nutrizionali, dunque si tratta di un autentico toccasana per il benessere. Per contro, va detto che i peperoni crudi risultano per molte persone piuttosto difficili da digerire.

Sono spesso arrostiti alla griglia, in modo tale da eliminare la buccia e gustare esclusivamente la polpa, con un leggero condimento; sono un ingrediente altresì molto prezioso nelle insalate, essendo in grado di renderle particolarmente gustose, e sono spesso scelti anche come condimento di primi piatti di pasta o di riso.
E' simbolo della cucina mediterranea, da cui nascono numerose ricette come la peperonata, delizioso contorno dal sapore molto deciso realizzato con peperoni di vari colori tagliati in striscioline e salsa di pomodoro, ma presente anche in moltissime fritture.
Anche i peperoni ripieni sono un piatto molto diffuso ed apprezzato, così come la caponata, pietanza tipica siciliana realizzata con un mix di ortaggi, tra cui appunto i peperoni.

Importante è anche il suo sott'olio, un'ottima conserva da gustare in autunno e in inverno come antipasto sfizioso o contorno freddo.

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LA NOSTRA POLITICA SULLA QUALITA'

Caratteristiche del prodotto

Il peperone è la bacca carnosa della pianta Capsicum annuum della famiglia delle Solanaceae. Grazie alla presenza di diidro capsiato (DTC) aiuta a mantenere il peso corporeo e svolge un'azione diuretica e antireumatica.

Il nome latino "Capsicum" deriva da capsa “scatola” per la particolare forma del frutto che ricorda proprio una scatola che racchiude i semi ma anche dal greco kapto che significa “mordere”, con evidente riferimento al piccante che "morde" la lingua quando si mangia.
Nel genere del Capsicum la specie più importante è il Capsicum annuum al quale appartengono tutti i peperoni o peperoncini che conosciamo.

Della pianta del peperone consumiamo il frutto, una bacca di dimensioni molto variabili inizialmente di colore verde ma che, a completa maturazione, assume colore giallo o rosso; nella polpa, nei semi tondi e schiacciati ma anche nella parte bianca all’interno del frutto (placenta) si trova la "capsicina", un alcaloide che conferisce il caratteristico sapore piccante a quest’ortaggio.

Notoriamente, il peperone può creare qualche difficoltà di digestione; per questo motivo è consigliata l’eliminazione della buccia, cioè della pellicola che riveste il frutto.

Data la molteplicità delle specie, può capitare che un esemplare di una varietà teoricamente dolce risulti poi piccante, quindi è bene non scordare mai di assaggiarne un pezzetto prima di usarlo.

 

 

OGM-FREE

Il prodotto è OGM-FREE (assenza di organismi geneticamente modificati), è conforme alla Dir. CE 2003/89 del 10-11-03 e successivi aggiornamenti in merito agli allergeni.

Imballo ed Etichettatura

 Su ciascun vasetto sono riportate le seguenti indicazioni a mezzo di etichetta aderente e visibile:

-          Denominazione del prodotto

-          Peso

-          Ingredienti

-          Valori Nutrizionali

-          Paese di origine ed eventualmente zona di produzione, denominazione nazionale, regionale o locale

-          Indirizzo del fornitore (nominativo e indirizzo dell'azienda o dello stabilimento di produzione)

-          Lotto di produzione (ove necessario)

 

VARIETA'

Peperoni sottolio

NOME BOTANICO

Capsicum annum

PROVENIENZA

Umbria / Perugia / Media Valle del Tevere

TIPOLOGIA COLTIVAZIONE

campo aperto

OGM-FREE

Conforme alla Dir. CE 256/85

FORMATI

CONFEZIONE

vasetto di vetro

COSTO DELLA CONFEZIONE

7.50€

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Prodotto non disponibile.

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