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Finocchio

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SCHEDA TECNICA Finocchio

Caratteristiche nutrizionali Finocchio

Questo ortaggio ha un contenuto calorico molto ridotto, circa 31 calorie per ogni etto, è povero di grassi ma molto ricco di fibre, quindi è un alimento particolarmente indicato per chi tiene alla propria linea.

Il finocchio è molto ricco di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza.

Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, essenziale per proteggere e mantenere sana la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante.

Classificazione

I° categoria (di buona qualità) fino al un massimo del 10% in numero di prodotto non rispondente alle caratteristiche della categoria

II° categoria (con caratteristiche qualitative di minima)

Storia

La “Foeniculum volgare” (finocchio selvatico) era conosciuta nel Mediterraneo fin dall'antichità per il suo uso alimentare, aromatizzante e curativo. 
Maratona, nome della pianura in riva all’Egeo dove gli Ateniesi sconfissero i Persiani nel 490 a.C., significa in greco “campo di finocchi”. 
Plinio oltre a consigliare questa pianta per curare la vista e mantenersi giovani, gli attribuiva molte virtù terapeutiche: “le foglie stimolano l’appetito sessuale” e “in qualunque forma il finocchio aumenta lo sperma”. A Roma, i gladiatori considerati un simbolo di virilità si alimentavano anche con il finocchio per accrescere il loro vigore e coraggio, mentre le matrone lo assumevano per mantenere la "linea". Discoride e Galeno consigliavano alle puerpere di mangiarne il fusto per favorire la produzione di latte.

Durante il Medioevo, Carlo Magno decretava la presenza negli orti imperiali di questa pianta dalle qualità taumaturgiche. Presso la Scuola Salernità si insegnava che “Semen cum vino sumptum veneris moves actus, atque senes eius gustu juvenescere dicunt” (il seme del finocchio bevuto col vino eccita i piaceri di Venere e si dice che ridesti nei vecchi il giovanil vigore). Nella stessa epoca i semi del finocchio si usavano per aromatizzare piatti di maiale o conservare salumi come la finocchiona. Ha sempre origini medioevali il verbo “infinocchiare”, derivato dal gambo di finocchio offerto dai tavernieri ai clienti per non far distinguere la qualità del vino servito.

Oggi semi, rametti teneri e fiori del finocchio, nella varietà selvatica amara (finocchiella o finocchietto dal lieve retrogusto di liquirizia), sono utlizzati per aromatizzare molti piatti, sopratutto del Sud e Centro Italia. Nell'Europa centrale aromatizzano sopratutto il pane di segale, nel subcontinente indiano e in Cina (tostati e macinati) entrano nelle miscele di spezie.
Il finocchio oltre che nella varietà selvatica amara (finocchiella o finocchietto) dalle proprietà stimolanti, digestive, antisettiche, diuretiche, può essere coltivato nella varietà ortaggio dolce, di cui si consuma il fusto o guaina, indicato come contorno cotto o crudo

Utilizzo in cucina

Il finocchio trova ampio impiego in cucina: in pinzimonio, unito alle insalate, gratinato, lessato, negli stufati, in creme e salsine, nei risotti. Ottimo il gambo crudo poichè particolarmente croccante. Per l'uso in insalata sono consigliati i finocchi dal corpo più tondeggianti (detti "femmina"), mentre in caso di cottura sono maggiormente indicati quelli con corpo più schiacciato ed affusolato (detti "maschi"). Il finocchio è inoltre tra gli ingredienti della nota polvere "cinque spezie" cinese (semi di finocchio, chiodi di garofano e cannella mischiati con anice stellato e pepe di Szechuan). È anche tra i principali componenti dell’assenzio (distillato ad alta gradazione alcolica all'aroma di anice). Del finocchio selvatico, chiamato in cucina anche "finocchina" o "finocchietto", si usano sia i fiori freschi o essiccati, sia i frutti o “diacheni”, impropriamente chiamati “semi”, che sono più o meno dolci, pepati o amari, a seconda della varietà, sia le foglie (o “barba”), sia i rametti più o meno grandi utilizzati nelle Marche per cucinare i bombetti (lumachine di mare). Semi di finocchi

Scopri le nostre RICETTE!

Conservazione

Crudo, in dispensa o frigorifero
Una volta puliti, i finocchi possono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, a una temperatura compresa tra i 3 e i 6 gradi. Parliamo quindi di dispensa o del vano del frigorifero dedicato agli ortaggi. In questo modo si manterranno per circa 20 giorni, anche se rimarranno sodi solo per i primi 10 o poco più.

Congelato, crudo
Non è altamente consigliabile congelare il finocchio crudo, per il suo alto contenuto d’acqua. Tuttavia se amate gustarlo in questo modo abbiamo la soluzione. Tagliate i gambi e le foglie, e successivamente il finocchio in tocchetti più piccoli; riponetelo quindi in freezer utilizzando gli appositi Sacco Frigo Virosac, facendo attenzione a eliminare del tutto l’aria.

Congelato, cotto
Questa è la soluzione più indicata. Il finocchio cotto dura in frigo solo qualche giorno, ma la sua durata è decisamente superiore quando si parla di freezer.
Cucinatelo quindi come preferite: al vapore, gratinato, con burro e pepe… insomma, spazio alla fantasia. Conservatelo quindi in congelatore utilizzando le Vaschette in Alluminio con coperchio: quando ne avrete voglia basterà riscaldare il tutto in pochi minuti!

 

 

LA NOSTRA POLITICA SULLA QUALITA'

Caratteristiche del prodotto

I finocchi devono essere:

• di aspetto fresco,

• sani e interi,

• privi di escoriazioni evidenti e privi di marcescenza,

• puliti (privi di sostanze estranee visibili) e accuratamente recisi,

• privi di foglie, 

• non avvizziti e non disseccati, neppure in parte,

• steli recisi in maniera uniforme e con una lunghezza non superiore a 10/12 cm.

OGM-FREE

Il prodotto è OGM-FREE (assenza di organismi geneticamente modificati), è conforme alla Dir. CE 2003/89 del 10-11-03 e successivi aggiornamenti in merito agli allergeni.

Imballo ed Etichettatura

Su ciascuna cassetta devono essere riportate le seguenti indicazioni a mezzo di etichetta visibile:

1. denominazione del prodotto,

2. categoria,

3. indirizzo del fornitore (nominativo e indirizzo dell’azienda di produzione e dello stabilimento di produzione),

4. peso dell’imballo e scostamento,

5. lotto per la rintracciabilità.

Lavorazione e confezionamento

Omogeneità: il prodotto deve essere presentato con pezzatura omogenea, con taglio fresco o leggermente ossidato.
Le brattee devono essere bianche e gli steli verdi con demarcazione evidente.

Modalità confezionamento

Sfuso o Confezionato

Calibro

Non vi è un calibro ben definito; vengono ritenuti sufficienti i parametri delle caratteristiche generali

VARIETA'

Finocchio

NOME BOTANICO

Foeniculum Vulgare

PROVENIENZA

Umbria / Perugia / Media Valle del Tevere

TIPOLOGIA COLTIVAZIONE

campo aperto

OGM-FREE

Conforme alla Dir. CE 256/85

FORMATI

CONFEZIONE

cassetta

COSTO DELLA CONFEZIONE

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